Il Papa: «La preghiera non è una bacchetta magica, è un dialogo». Preghiamo insieme



Papa Francesco ammonisce: quando preghiamo corriamo il rischio di non essere noi a servire Dio, ma di pretendere che sia Lui a servire noi, ed esorta all’umiltà. Il Papa ci insegna attraverso le sue omelieche; ” la missione dei cristiani oggi è quella di portare consolazione. I tre consigli dello Spirito Santo. Al Regina Coeli: la Chiesa è come un fiume, l’importante è preghiera, umilta’ e consolazione”.

Il Papa ha presieduto ieri, nella solennità di Pentecoste, la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro

“Quante volte abbiamo chiesto una grazia, un miracolo e non è accaduto nulla? Poi col tempo le cose si sono sistemate, ma secondo il modo di Dio, non secondo quello che noi volevamo in quel momento. Il tempo di Dio non è il nostro”. Lo ha detto Papa Francesco nella catechesi dell’udienza generale nel cortile di San Damaso, proseguendo il ciclo di sulla preghiera, con una riflessione sul tema ‘La certezza di essere ascoltati’.

“Quando preghiamo dobbiamo essere umili” esorta Francesco. “Se il motivo per cui abbiamo pregato era nobile (come può essere l’intercessione per la salute di un malato, o perché cessi una guerra), il non esaudimento ci appare scandaloso – spiega -. Noi stiamo pregando perché finiscano le guerre in tante parti del mondo pensiamo allo Yemen e alla Siria, preghiamo e non finiscono. Alcuni smettono perfino di pregare perché, pensano, la loro supplica non è esaudita. Se Dio è Padre, perché non ci ascolta? Lui che ha assicurato di dare cose buone ai figli che gliele chiedono, perché non risponde alle nostre richieste?”. “La preghiera non è una bacchetta magica, è un dialogo col Signore. In effetti, quando preghiamo possiamo cadere nel rischio di non essere noi a servire Dio, ma di pretendere che sia Lui a servire noi”.

“Si può anche pregare per motivi sbagliati: ad esempio, per sconfiggere il nemico in guerra, senza domandarsi che cosa pensa Dio di quella guerra. È facile scrivere su uno stendardo ‘Dio è con noì; molti sono ansiosi di assicurare che Dio sia con loro, ma pochi si preoccupano di verificare se loro sono effettivamente con Dio”. Il motto ‘Gott mit uns’ (‘Dio è con noì), citato dal Papa, era inciso sui cinturoni dei soldati nazisti.

 

PREGHIERA COMUNE
PER IL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA 
LAUDATO SI’

“Preghiera Comune per la Terra e l’Umanità”

Dio amorevole,Creatore del cielo, della terra e di tutto ciò che contengono.
Apri le nostre menti e tocca i nostri cuori,
affinché possiamo essere parte del creato, tuo dono.Sii presente ai bisognosi in questi tempi difficili,
specialmente i più poveri e i più vulnerabili.
Aiutaci a mostrare solidarietà creativa nell’affrontare
le conseguenze di questa pandemia globale.
Rendici coraggiosi nell’abbracciare i cambiamenti rivolti
alla ricerca del bene comune.
Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti
interconnessi e interdipendenti.Fai in modo che riusciamo ad ascoltare e rispondere
al grido della terra e al grido dei poveri.
Possano le sofferenze attuali essere i dolori del parto
di un mondo più fraterno e sostenibile.Sotto lo sguardo amorevole di Maria Ausiliatrice,
ti preghiamo per Cristo Nostro Signore.
Amen.


*Regina caeli, 24 maggio 2020

Author: La Fede Cattolica

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